Roma, tensione al corteo “No Kings”: il caso Salis accende lo scontro politico

L’eurodeputata Avs denuncia un controllo “illegittimo”. La Questura replica: “Verifica Schengen richiesta dalla Germania”

A cura di Glauco Valentini Redazione
29 marzo 2026 07:56
Roma, tensione al corteo “No Kings”: il caso Salis accende lo scontro politico - Corteo NoKings sulla Tangenziale © Rai
Corteo NoKings sulla Tangenziale © Rai
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La manifestazione romana contro “Re e guerre” si è trasformata in un terreno di scontro politico dopo la denuncia dell’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, Ilaria Salis, fermata per un controllo di polizia poco prima del corteo. Salis ha raccontato di essere stata trattenuta per circa un’ora e sottoposta a domande anche sulla protesta in programma, senza che venisse redatto alcun verbale. “L’Italia è un regime”, ha dichiarato, sostenendo che l’episodio rappresenti una violazione della sua immunità parlamentare.

Le reazioni politiche

La denuncia ha immediatamente innescato la reazione dei leader di Avs, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, che hanno chiesto chiarimenti al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “È stata lesa l’immunità di una parlamentare”, hanno affermato, definendo il controllo un atto “grave e ingiustificato”.

La Questura di Roma ha però fornito una versione opposta: secondo la nota ufficiale, si sarebbe trattato di un “controllo Schengen su richiesta della Germania”, privo di qualunque collegamento con il decreto sicurezza o con la manifestazione. Una ricostruzione che mira a sgonfiare le accuse di un intervento politico o intimidatorio.

Il corteo “No Kings”

Sul fronte della piazza, la mobilitazione ha visto sfilare una sinistra che, dopo la vittoria del No al recente referendum, cercava una nuova prova di forza. Gli organizzatori parlano di 300mila partecipanti, un fiume di persone tra bandiere della pace, slogan contro il governo e qualche striscione pro Alfredo Cospito, elemento che ha riacceso il dibattito interno alla sinistra radicale.

Un clima politico sempre più teso

L’episodio Salis si inserisce in un contesto già polarizzato, dove ogni gesto istituzionale viene letto attraverso la lente del conflitto politico. La contrapposizione tra la versione della parlamentare e quella della Questura rischia di alimentare ulteriori tensioni, soprattutto in un momento in cui il rapporto tra piazza, opposizione e governo appare particolarmente fragile.

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