Rogo di Capodanno a Crans-Montana: oltre 400 coinvolti, accuse sui soccorsi

Sopravvissuti denunciano ritardi e carenze: “Feriti lasciati al gelo, intossicati dal fumo”

A cura di Glauco Valentini Redazione
20 marzo 2026 17:30
Rogo di Capodanno a Crans-Montana: oltre 400 coinvolti, accuse sui soccorsi -
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Oltre 400 persone tra morti, feriti e traumatizzati è il bilancio del devastante incendio avvenuto nella notte di Capodanno nel locale Constellation a Crans-Montana. Secondo i dati ufficiali, si contano 41 vittime, 115 feriti e circa 250 persone sotto shock psicologico.

Dalle testimonianze emergono gravi criticità nei soccorsi: i feriti sarebbero rimasti per ore all’aperto, al freddo e senza assistenza adeguata, mentre intossicati dai fumi tossici. Alcuni presentavano bocca e denti anneriti dalle esalazioni.

Le prime ambulanze, solo due secondo i racconti, sarebbero arrivate con forte ritardo e senza mezzi sufficienti. I soccorsi iniziali sono stati prestati da passanti e turisti, che hanno improvvisato punti di assistenza nei locali vicini.

L’incendio, partito dal seminterrato, si sarebbe propagato rapidamente a causa di materiali infiammabili, generando panico e un effetto imbuto verso l’uscita. Tra le cause sotto indagine anche presunte irregolarità nei controlli di sicurezza e nella gestione del locale.

Aperte inchieste per omicidio colposo e lesioni, mentre cresce la pressione sulle autorità per chiarire responsabilità, inclusa la gestione dell’emergenza. Intanto, resta alta la preoccupazione per le conseguenze a lungo termine dell’intossicazione sui sopravvissuti.

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