Riad, secondo attacco in due giorni all’aeroporto: un morto e 11 feriti
Un “proiettile non identificato” colpisce lo scalo saudita il giorno dopo la strage da 12 vittime. Gli Houthi rivendicano i raid, il mondo condanna e gli occhi sono puntati su Washington
Nuovo attacco all’aeroporto di Riad, a un solo giorno dalla strage causata da un missile Houthi che ha ucciso almeno 12 persone e ferito centinaia. Un “proiettile non identificato” ha colpito di nuovo lo scalo della capitale saudita: il bilancio è di un morto e almeno 11 feriti, mentre un incendio è divampato in uno dei terminal. Un altro missile, diretto verso il Sud del Paese, è stato intercettato e distrutto dalla difesa saudita.
Dall’Italia a Israele, è arrivato un coro di condanne. I ribelli yemeniti filo-iraniani, però, non arretrano: hanno rivendicato l’intera ondata di raid contro lo spazio aereo e gli impianti energetici del Regno.
Ora l’attenzione è rivolta agli Stati Uniti, dopo che il presidente Donald Trump ha riaperto alla possibilità di un intervento americano nella crisi.