Remigrazione, manifestazione a Roma: presidente comitato, "non ci rispecchiamo in Vannacci"

Cortei contrapposti a Prati e al Colosseo: tensione politica e massima sicurezza in città

A cura di Redazione Redazione
13 giugno 2026 17:36
Remigrazione, manifestazione a Roma: presidente comitato, "non ci rispecchiamo in Vannacci" - PH AGENZIA DIRE
PH AGENZIA DIRE
Condividi

Decine di tricolori spiccano tra magliette nere e uno striscione con la scritta “Remigrazione e riconquista” ha aperto questa mattina il corteo nel quartiere Prati, a Roma. La manifestazione, organizzata dal comitato “Remigrazione e Riconquista” e sostenuta da realtà dell’estrema destra come CasaPound, si inserisce nel dibattito sulla proposta di legge di iniziativa popolare contro l’immigrazione promossa dagli organizzatori.

“Dove sono gli antifascisti?”, hanno scandito i partecipanti prima della partenza del corteo, seguiti dagli slogan “Chi non salta comunista è”. Il presidente del comitato, Luca Marsella, ha commentato: “Non ci rispecchiamo in quello che dice Vannacci perché a noi interessano i fatti. Quando andrà lì non combinerà niente”.

Il corteo è partito da piazza della Libertà e sta sfilando lungo via Cola di Rienzo fino a piazza Risorgimento, in un’area fortemente presidiata dalle forze dell’ordine.

Secondo gli organizzatori, alla manifestazione avrebbero preso parte “migliaia di persone”, arrivate da diverse città italiane tra cui Bologna, Torino e Napoli. Dal microfono, i partecipanti hanno ribadito il sostegno alla proposta di legge che – sostengono – avrebbe già superato le 150mila firme. “Oggi abbiamo rialzato la testa”, hanno dichiarato, tra slogan e l’inno di Mameli.

Non sono mancate posizioni fortemente polemiche: alcuni manifestanti hanno criticato l’antifascismo e l’immigrazione, definita “non una risorsa”, chiedendo che la proposta diventi legge dello Stato.

Parallelamente, un secondo fronte si è mobilitato nella capitale. Al Colosseo si sono radunati gruppi del corteo antifascista, con cartelli raffiguranti il generale Roberto Vannacci a testa in giù e bandiere palestinesi. Alla manifestazione hanno aderito sindacati come la CGIL, l’ANPI, associazioni e la rete “No Kings”.

Da qui il corteo antifascista si è diretto verso piazza Vittorio, mentre studenti dei collettivi Osa e Cambiare Rotta si sono radunati al Verano con destinazione Porta Pia, sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

A coordinare il dispositivo di sicurezza è la Questura di Roma, che ha schierato oltre 1500 agenti per garantire la gestione simultanea di quattro cortei previsti nella giornata. “Non si tratta di dispositivi contrapposti ai manifestanti, ma di garantire spazi di agibilità democratica e libertà di espressione”, ha spiegato il questore durante un intervento ufficiale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Altainforma