Referendum, scontro sui toni: Mantovano critica Gratteri
Il sottosegretario parla di “parole estreme” dei magistrati. Sul caso Sea Watch il governo prepara il ricorso
La campagna referendaria continua a essere segnata da tensioni e scambi polemici. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha espresso forte perplessità per alcune dichiarazioni provenienti dalla magistratura, definendole “estreme”. In particolare, ha commentato una frase del procuratore di Napoli Nicola Gratteri, che aveva descritto parte del fronte favorevole alla riforma come composto da “pregiudicati, parenti di pregiudicati”.
Mantovano si è chiesto se tali affermazioni possano implicare “indagini su chi vota sì”, precisando che il suo riferimento era esclusivamente alla dichiarazione resa dal procuratore. Gratteri, da parte sua, aveva aggiunto: “Vediamo più avanti se serve altro”, frase che ha contribuito ad alimentare il dibattito politico.
Parallelamente, il governo sta preparando il ricorso contro la sentenza del Tribunale di Palermo sul caso Sea Watch, che ha disposto un maxi risarcimento a favore della Ong tedesca per il blocco della nave durante le operazioni di soccorso.
Un’altra decisione giudiziaria, questa volta del Tribunale civile di Roma, ha condannato il Viminale a risarcire con 21 milioni di euro i proprietari dell’immobile occupato da Spin Time. La sentenza si basa sul mancato sgombero dell’occupazione abitativa protrattasi negli anni.