Razzo colpisce la base italiana di Unifil in Libano: un mezzo militare danneggiato, nessun ferito

Il ministero della Difesa conferma l'incidente a Shama. Secondo fonti informate potrebbe trattarsi di un razzo da 107 mm tipicamente usato dalle milizie di Hezbollah. In corso le verifiche sulla provenienza

A cura di Glauco Valentini Redazione
07 maggio 2026 19:16
Razzo colpisce la base italiana di Unifil in Libano: un mezzo militare danneggiato, nessun ferito - Immagine generata con IA
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Un razzo ha colpito oggi la base del contingente militare italiano di stanza a Shama, nel sud del Libano, nell'ambito della missione internazionale Unifil. Lo ha reso noto il ministero della Difesa italiano, precisando che nessun soldato è rimasto ferito nell'episodio.

Il proiettile ha tuttavia causato danni a un mezzo militare presente nell'area. Le autorità competenti hanno immediatamente avviato accertamenti per stabilire la provenienza del razzo e ricostruire la dinamica dell'accaduto.

Secondo quanto riferito da fonti informate, si tratterebbe di un razzo a corto raggio da 107 millimetri, un'arma generalmente impiegata dalle milizie di Hezbollah e ampiamente diffusa nel conflitto in corso nella regione. L'ipotesi è al vaglio degli investigatori, ma non è ancora stata confermata in via ufficiale.

L'Italia partecipa alla missione Unifil con uno dei contingenti più numerosi, dispiegato nel Libano meridionale con il compito di monitorare il rispetto del cessate il fuoco tra Israele e il movimento sciita libanese, in ottemperanza alla risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Non è la prima volta che le postazioni italiane vengono prese di mira. Episodi analoghi si erano già verificati nei mesi scorsi, alimentando le preoccupazioni sulla sicurezza dei caschi blu operativi nell'area. Il governo italiano segue con attenzione l'evoluzione della situazione.

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