Raid vicino alla centrale nucleare di Bushehr: Teheran denuncia un attacco “criminale”
L’Iran accusa Stati Uniti e Israele: uccisa una guardia dell’impianto, nessun danno alla struttura. Araghchi: “La nostra posizione travisata dai media Usa, vogliamo una pace duratura”
L’Iran denuncia un attacco nei pressi della centrale nucleare di Bushehr, attribuendo la responsabilità a Stati Uniti e Israele. Secondo quanto riferito dall’agenzia ufficiale Irna, l’area dell’impianto sarebbe stata colpita da raid che Teheran definisce “criminali”, e che avrebbero causato la morte di una delle guardie di sicurezza della struttura. Le autorità precisano tuttavia che non si registrano danni agli edifici o ai sistemi della centrale.
Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha respinto le ricostruzioni secondo cui Teheran avrebbe rifiutato di partecipare a colloqui di pace a Islamabad. Il capo della diplomazia iraniana ha invece confermato la “gratitudine” verso il Pakistan per gli sforzi di mediazione e ha accusato i media statunitensi di aver “travisato” la posizione del Paese. “L’Iran vuole una fine duratura della guerra”, ha dichiarato Araghchi, ribadendo l’impegno di Teheran nel percorso negoziale.