Raid su infrastrutture energetiche iraniane: il Brent torna sopra i 100 dollari

Attacchi congiunti Usa‑Israele colpiscono impianti a Isfahan e Khorramshahr. Cresce la tensione nel Golfo, mentre l’Ue critica Washington per l’azione unilaterale

A cura di Glauco Valentini Redazione
24 marzo 2026 11:58
Raid su infrastrutture energetiche iraniane: il Brent torna sopra i 100 dollari - Tel Aviv © ANSA/AFP
Tel Aviv © ANSA/AFP
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Nuovi raid congiunti di Stati Uniti e Israele hanno colpito infrastrutture energetiche in Iran, in particolare nella regione di Isfahan e nella città sud‑occidentale di Khorramshahr. Teheran sostiene che gli attacchi siano avvenuti poche ore dopo l’annuncio del presidente Trump di rinviare di cinque giorni le operazioni contro il settore energetico iraniano.

Secondo il Wall Street Journal, diversi paesi del Golfo starebbero valutando la possibilità di unirsi alle operazioni militari contro l’Iran, nel tentativo di proteggere le proprie economie da ulteriori destabilizzazioni regionali.

Le tensioni hanno immediatamente avuto ripercussioni sui mercati energetici: il Brent è tornato sopra la soglia dei 100 dollari al barile, segnalando la crescente preoccupazione degli investitori per la sicurezza delle forniture.

Sul fronte politico, il presidente del Consiglio Europeo, António Costa, ha criticato duramente gli Stati Uniti per la gestione dell’operazione, denunciando la mancanza di consultazione preventiva con gli alleati europei e l’assenza di valutazioni sulle possibili conseguenze economiche e di sicurezza per l’Unione.

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