Raid russo su Kiev e Zaporizhzhia: almeno cinque morti
Colpita anche la città della centrale nucleare, venti i feriti. Missili balistici anche su Sumy, Kharkiv e Chernihiv. Incendio in una raffineria nell'Estremo Oriente russo
Una nuova ondata di attacchi missilistici russi ha colpito nella notte diverse città ucraine, seminando morte e distruzione. Le esplosioni più violente si sono registrate a Kiev e a Zaporizhzhia, dove secondo il capo dell'amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov, il bilancio provvisorio parla di almeno cinque morti e venti feriti, con il numero delle vittime destinato purtroppo a salire.
L'aeronautica militare ucraina ha confermato che i missili balistici lanciati da Mosca hanno preso di mira anche le città di Sumy, Kharkiv e Chernihiv, dove si contano almeno dieci feriti secondo un primo bilancio ancora provvisorio.
Non solo Ucraina: un incendio è divampato anche in una raffineria di petrolio nell'Estremo Oriente russo, a oltre 6mila chilometri dal fronte, segno che la guerra continua a produrre effetti anche in profondità nel territorio russo.