Raid israeliani in Libano, migliaia in fuga. Cresce il rischio di un’escalation regionale
L’IDF valuta un’operazione di terra contro Hezbollah. Teheran denuncia 555 morti dopo i raid israelo‑americani e rivendica attacchi contro obiettivi in Medio Oriente
Migliaia di persone hanno lasciato Beirut e il sud del Libano dopo i raid israeliani della notte, che hanno colpito la capitale e diverse aree meridionali. Le strade sono state invase da auto e famiglie in fuga, mentre l’esercito israeliano ha dichiarato di non escludere un’invasione di terra contro Hezbollah, avvertendo che i combattimenti potrebbero durare “molti giorni”. Secondo fonti militari, sarebbe stato colpito “un importante esponente” del movimento sciita a Beirut, forse il leader Naim Qassem.
Parallelamente, l’Iran denuncia almeno 555 morti dall’inizio dei raid israelo‑americani di sabato. Teheran sostiene inoltre di aver abbattuto un caccia F‑15 statunitense in Kuwait, mentre esplosioni sono state segnalate a Gerusalemme, Dubai e Doha in seguito al lancio di missili iraniani.
La tensione cresce anche sul fronte diplomatico: la Francia ha fatto sapere di essere pronta a partecipare alla difesa dei Paesi del Golfo in caso di ulteriore escalation.