Raid di Israele su Teheran, uccisi Larijani e Soleimani
Netanyahu apre al dialogo con il Libano: “Hezbollah deve essere disarmato”
Nuova escalation in Medio Oriente con i raid notturni di Israele su Teheran. Secondo fonti ufficiali israeliane, negli attacchi sarebbero stati uccisi Ali Larijani e Gholamreza Soleimani. A confermarlo è stato il ministro della Difesa israeliano Katz. Larijani era considerato una figura chiave del regime iraniano e tra le più influenti dopo la morte di Khamenei. Soleimani guidava invece i Basij, forza paramilitare centrale per il controllo interno. L’operazione segna un colpo pesante ai vertici della Repubblica islamica.
Parallelamente, Israele apre un canale diplomatico con il Libano.
Il premier Netanyahu ha incaricato il negoziatore Dermer di avviare i contatti. Obiettivo dichiarato è raggiungere un’intesa sulla sicurezza regionale. Condizione ritenuta essenziale da Israele resta il disarmo di Hezbollah.