Putin celebra la Vittoria, il Cremlino frena gli Usa sulla pace
Parata in tono ridotto sulla Piazza Rossa. Lo zar accusa la Nato di sostenere Kiev: “Combattiamo contro una forza aggressiva”. Ushakov gela Trump: “Illusorie le speranze di una tregua duratura”
Una parata più sobria rispetto agli anni passati ha segnato a Mosca le celebrazioni per il Giorno della Vittoria. Sulla Piazza Rossa sono mancati molti dei simboli militari delle edizioni più imponenti, tra cui missili e numerosi carri armati, in un clima segnato dal conflitto in Ucraina e dalle tensioni con l’Occidente.
Nel suo breve discorso, il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito la linea dura del Cremlino, sostenendo che la Russia stia combattendo “contro una forza aggressiva sostenuta e armata dall’intero blocco della Nato”, riferendosi all’Ucraina e ai suoi alleati occidentali. Nessun accenno, invece, alla tregua di tre giorni annunciata nelle ultime ore.
A raffreddare ulteriormente le aspettative di una possibile apertura diplomatica ci ha pensato il consigliere presidenziale Yuri Ushakov. Commentando le dichiarazioni di Donald Trump, che aveva definito il cessate il fuoco “l’inizio della fine” della guerra, Ushakov ha parlato di “speranze infondate”, escludendo segnali concreti verso una pace imminente.