Proroga del recovery e scorporo dell’energia: scontro e nuove dinamiche al vertice di Cipro

Sanchez rilancia su fondi, energia ed extraprofitti. Tusk: “Per la prima volta niente russi al tavolo”

A cura di Glauco Valentini Redazione
24 aprile 2026 11:22
Proroga del recovery e scorporo dell’energia: scontro e nuove dinamiche al vertice di Cipro - Ursula von der Leyen e Antonio Costa © Ansa
Ursula von der Leyen e Antonio Costa © Ansa
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Prosegue a Nicosia la seconda giornata del vertice informale dell’Unione europea, dove i leader dei Ventisette stanno affrontando il delicato dossier sul nuovo bilancio pluriennale comunitario. Al centro del confronto, la proposta avanzata dal premier spagnolo Pedro Sanchez, che chiede di estendere la durata dei fondi del Recovery da 6 a 12 mesi oltre la scadenza di giugno, introducendo al contempo maggiore flessibilità sulle regole di bilancio per gli investimenti energetici, sul modello di quanto già fatto per la difesa. Sanchez ha inoltre sollecitato una tassa sugli extraprofitti delle major dell’energia, con l’obiettivo di finanziare misure di protezione per famiglie e imprese colpite dall’aumento dei prezzi.

Il dibattito si inserisce in un contesto segnato dalle tensioni internazionali e dalla crisi energetica aggravata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, che continua a pesare sulle prospettive economiche europee. I leader, riuniti a Cipro, stanno valutando come integrare queste proposte nel quadro finanziario pluriennale, mentre sullo sfondo restano aperti i dossier su Ucraina, Medio Oriente e sicurezza energetica.

A margine dei lavori, il primo ministro polacco Donald Tusk ha commentato con ironia il clima politico del vertice, sottolineando come “per la prima volta da anni non c’erano russi presenti al tavolo”, un riferimento implicito all’assenza del premier ungherese Viktor Orbán, spesso percepito come vicino alle posizioni di Mosca. Tusk ha definito la vittoria elettorale di Péter Magyar in Ungheria “qualcosa di veramente importante”, interpretandola come un segnale di vitalità democratica in Europa.

Il vertice proseguirà nelle prossime ore con ulteriori discussioni sul bilancio, sulle misure energetiche e sul coordinamento europeo di fronte alle crisi in corso, in un clima politico che appare in evoluzione e che potrebbe influenzare le scelte strategiche dei Ventisette nei mesi a venire.

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