Lazio in finale ai rigori, Motta eroe: ora sfida all’Inter. Intanto Zampolli rilancia l’idea choc sui Mondiali
L’inviato di Trump alla Fifa propone l’Italia al posto dell’Iran ai Mondiali
La Lazio vola in finale di Coppa Italia al termine di una semifinale tesissima a Bergamo, chiusa soltanto ai calci di rigore dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e supplementari. A decidere la sfida è stato Edoardo Motta, portiere classe 2005, protagonista assoluto con quattro rigori parati, una prestazione che ha ribaltato l’inerzia di una gara equilibrata e spesso nervosa.
Il match si era acceso solo nel finale dei 90 minuti: Romagnoli aveva portato avanti la Lazio all’84’, ma appena due minuti dopo Pasalic aveva firmato il pareggio atalantino. Nei supplementari la Dea aveva anche trovato un gol con Raspadori, poi annullato per fuorigioco, prima della lotteria dagli undici metri. Qui è salito in cattedra Motta, che ha neutralizzato i tentativi di Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere, consegnando ai biancocelesti la finale del 13 maggio contro l’Inter.
La squadra di Sarri, già protagonista di un percorso complicato, si giocherà dunque il trofeo all’Olimpico, mentre l’Atalanta recrimina per gli episodi e per le occasioni mancate, compresi due gol annullati e un palo colpito da Scamacca nel finale dei tempi regolamentari.
Intanto, fuori dal campo, rimbalza una notizia destinata a far discutere: Paolo Zampolli, inviato di Donald Trump alla Fifa, ha rilanciato – secondo quanto riportato dal Financial Times – l’idea di far partecipare l’Italia ai Mondiali al posto dell’Iran, una proposta che ha immediatamente acceso il dibattito internazionale.
La Lazio festeggia una serata storica, trascinata dal suo giovane portiere, mentre il calcio internazionale osserva con attenzione sviluppi che vanno ben oltre il campo.