Pichetto Fratin: “Accise legate agli equilibri internazionali, decisivo l’asse Ginevra–Golfo Persico”
Il ministro dell’Ambiente al Forum in Masseria: “Le dinamiche su Stretto di Hormuz e Golfo Persico possono incidere sulle scelte fiscali"
Le eventuali decisioni sulle accise sui carburanti non possono essere valutate senza considerare il contesto geopolitico internazionale. È quanto ha sottolineato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo a Manduria a margine del suo discorso al Forum in Masseria.
“Rispetto alle accise forse la prima valutazione che dobbiamo fare è seguire se davvero a Ginevra firmano qualcosa rispetto allo Stretto di Hormuz e al Golfo Persico”, ha affermato il ministro, facendo riferimento agli equilibri internazionali legati alle principali rotte energetiche globali.
Secondo Pichetto Fratin, eventuali sviluppi sul piano diplomatico ed energetico internazionale potrebbero avere ricadute dirette anche sulle politiche fiscali nazionali. “Tutto questo ha delle conseguenze che potrebbero permetterci, speriamo, di superare la discussione”, ha aggiunto.
Il ministro ha poi richiamato l’attenzione sulle caratteristiche strutturali del sistema economico italiano, in particolare sul ruolo del trasporto su strada. “Siamo un Paese che ha un’orografia molto particolare, dove il trasporto su gomma ha un peso notevole sia nel fornire le materie prime e poi nei prodotti finiti”, ha spiegato, evidenziando la complessità di eventuali interventi selettivi sulle accise.