Piantedosi difende l’operato delle forze dell’ordine e rilancia sul fermo preventivo

Il ministro respinge le accuse di regia governativa dietro gli scontri di Torino. Mantovano al Quirinale per il confronto sul decreto sicurezza atteso in Cdm

A cura di Glauco Valentini Redazione
04 febbraio 2026 17:02
Piantedosi difende l’operato delle forze dell’ordine e rilancia sul fermo preventivo - Foto di repertorio
Foto di repertorio
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Nel suo intervento al Senato, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha rivendicato con fermezza la professionalità di prefetti, questori e dirigenti di polizia, respingendo come “indegne” le insinuazioni di una presunta mano del governo dietro le violenze avvenute a Torino. Piantedosi ha definito “delinquenti” e “professionisti del disordine” i militanti coinvolti negli scontri, sottolineando che non agiscono “per conto del governo” e che non vi è stata alcuna impreparazione né un uso eccessivo della forza da parte delle forze dell’ordine.

Il ministro ha inoltre ribadito la necessità di introdurre il fermo preventivo, una misura che – secondo la sua visione – consentirebbe di impedire a soggetti già noti per comportamenti violenti di infiltrarsi nelle manifestazioni e colpire. L’obiettivo, ha spiegato, è garantire un intervento realmente efficace prima che la violenza esploda.

Parallelamente, il sottosegretario Alfredo Mantovano si è recato al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra i temi affrontati, anche il decreto sicurezza, che dovrebbe approdare domani al Consiglio dei ministri e che rappresenta uno dei dossier più delicati sul tavolo del governo.

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