Piantedosi alla Camera: “A Torino evitati danni peggiori”. L’inchiesta per devastazione blocca la risoluzione unitaria
Il ministro dell’Interno difende l’operato delle forze dell’ordine negli scontri seguiti al corteo per Askatasuna. La procura apre un fascicolo per devastazione, mentre in Parlamento sfuma l’intesa politica sulla sicurezza
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenuto alla Camera con un’informativa sugli scontri avvenuti a Torino al termine della manifestazione per il centro sociale Askatasuna, ha rivendicato la gestione dell’ordine pubblico da parte delle forze dell’ordine. Secondo il ministro, “il grande lavoro svolto in piazza ha evitato danni ben più gravi che erano nei programmi dei manifestanti, riducendo il fronte degli aggressori violenti”.
Sul fronte giudiziario, la procura di Torino ha aperto un procedimento per devastazione, al momento contro ignoti. Sono 24 gli indagati, mentre tre manifestanti — tra cui uno ritenuto parte del gruppo che ha aggredito un agente — sono stati arrestati in flagranza e si trovano in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
La tensione generata dagli scontri ha avuto ripercussioni anche sul piano politico. È infatti saltata la possibilità di una risoluzione unitaria sulla sicurezza, proposta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e rivolta alle opposizioni. Il responsabile Esteri del Partito Democratico, Giuseppe Provenzano, intervenuto su La7, ha attribuito lo stallo alla maggioranza: “Ma non per colpa nostra”, ha dichiarato.
L’informativa di Piantedosi alla Camera non prevedeva un voto finale, mentre la discussione prevista al Senato è stata rinviata a data da destinarsi, segno di un clima parlamentare ancora teso e lontano da una sintesi condivisa.