Pezeshkian: “L’uccisione di Khamenei è una dichiarazione di guerra all’Islam”

Netanyahu invita gli iraniani a scendere in piazza mentre Teheran parla di unità nazionale

A cura di Glauco Valentini Redazione
01 marzo 2026 11:48
Pezeshkian: “L’uccisione di Khamenei è una dichiarazione di guerra all’Islam” - © Ansa
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L’uccisione della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, continua a scuotere la regione e ad alimentare tensioni politiche e religiose. Il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, ha definito l’attacco “una dichiarazione di guerra a tutti i musulmani”, sostenendo che “vendicare la sua morte è un diritto e un dovere legittimo”.

Secondo quanto riportato dal New York Times, la CIA avrebbe individuato la posizione esatta di Khamenei poco prima dell’operazione congiunta condotta da Stati Uniti e Israele, fornendo informazioni di intelligence decisive per il raid. Le autorità statunitensi non hanno commentato ufficialmente queste ricostruzioni, ma le rivelazioni hanno ulteriormente inasprito il clima tra Washington e Teheran.

Sul fronte interno, Ali Larijani, capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell’Iran, ha messo in guardia contro qualsiasi tentativo di “dividere il Paese” in un momento che definisce “cruciale per la stabilità nazionale”. Larijani ha invitato le diverse fazioni politiche a mantenere compattezza e a evitare conflitti interni.

Parallelamente, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha rivolto un appello diretto agli iraniani, esortandoli a scendere in piazza contro il regime. Le sue parole hanno immediatamente suscitato reazioni dure da parte di Teheran, che accusa Israele di voler destabilizzare ulteriormente il Paese approfittando della crisi.

La situazione resta fluida e ad alta tensione, con la comunità internazionale che osserva con crescente preoccupazione l’evolversi degli eventi.

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