Pestaggi razziali e attacchi al Cas: sgominato in Abruzzo un gruppo di estrema destra
Arresti all’alba dopo l’inchiesta sui raid violenti seguiti alla partita Roseto–Pesaro del 2025. Nel mirino immigrati, rom e il centro di accoglienza di Roseto degli Abruzzi
Un gruppo di estrema destra che progettava raid punitivi a sfondo razziale è stato smantellato questa mattina dai carabinieri in Abruzzo. Le misure cautelari, eseguite su ordine del Gip di Teramo, arrivano al termine di un’indagine avviata dopo le violenze dell’8 ottobre 2025, quando un gruppo di ultras a volto coperto assaltò tre gazzelle dell’Arma con mazze e pietre al termine della partita di basket Roseto–Pesaro.
Secondo gli investigatori, gli indagati non si limitavano all’attività ultrà: stavano pianificando aggressioni contro immigrati e membri della comunità rom, oltre ad attacchi al Centro di accoglienza straordinaria (Cas) di Roseto degli Abruzzi. Le conversazioni intercettate e il materiale sequestrato delineano un’organizzazione strutturata, con ruoli definiti e una chiara matrice ideologica.
Gli inquirenti parlano di un gruppo “determinato a colpire obiettivi vulnerabili per finalità discriminatorie”, pronto a sfruttare il clima di tensione seguito agli scontri post-partita per passare all’azione. Le misure cautelari mirano ora a interrompere ogni possibilità di riorganizzazione, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire eventuali collegamenti con altre realtà dell’estremismo locale.