Palazzo Chigi smentisce Tajani: “Nessuna manovra correttiva”. Crescono spread e debito pubblico

Il governo punta alla flessibilità Ue sui costi energetici, mentre Bankitalia registra un nuovo record del debito. S&P confera il rating dell’Italia a BBB+

A cura di Glauco Valentini Redazione
16 maggio 2026 07:14
Palazzo Chigi smentisce Tajani: “Nessuna manovra correttiva”. Crescono spread e debito pubblico - Antonio Tajani
Antonio Tajani
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Le dichiarazioni del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla possibilità di una “manovra correttiva” hanno agitato i mercati e acceso il dibattito politico. A stretto giro è arrivata però la smentita di Palazzo Chigi, che ha escluso l’ipotesi di interventi correttivi sui conti pubblici.

Dal governo fanno sapere che l’obiettivo condiviso con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti resta quello di ottenere maggiore flessibilità dall’Unione Europea, utilizzando per le spese energetiche la stessa clausola prevista per la difesa, che consente temporanei sforamenti del deficit.

Intanto i mercati reagiscono con tensione: il petrolio Wti supera quota 105 dollari al barile, mentre lo spread sale fino a 78 punti base. Sul fronte dei conti pubblici, Banca d'Italia certifica un nuovo record del debito pubblico italiano, arrivato a 3.159 miliardi di euro, con un aumento di 19,5 miliardi nel solo mese di marzo.

Le prospettive economiche restano deboli. Fondo Monetario Internazionale, Commissione europea e Bankitalia stimano una crescita limitata ad appena mezzo punto percentuale a causa dello shock energetico. A pesare anche l’inflazione di aprile, salita al 2,7%.

Nonostante il quadro complesso, l’agenzia S&P Global Ratings ha confermato il rating dell’Italia a BBB+, mantenendo invariato il giudizio sull’affidabilità del debito sovrano italiano.

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