Orsini: “Recessione certa senza un negoziato nel Golfo”
Il presidente di Confindustria: “Con quattro mesi di guerra il Pil italiano nel 2026 si ferma a zero”
Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, lancia un nuovo allarme sulle conseguenze economiche del conflitto in corso nel Golfo tra Stati Uniti e Iran. A margine del convegno sull’economia del mare a Genova, Orsini ha auspicato una rapida apertura di un negoziato che ponga fine alle ostilità, definendo “inevitabile” l’ingresso in recessione in caso di protrarsi della crisi.
“Se continuiamo con il conflitto – ha spiegato, commentando anche le valutazioni del Fondo monetario internazionale – sicuramente entreremo in recessione. Il Centro Studi di Confindustria lo aveva indicato già tre settimane fa: con una fine rapida della guerra il Pil italiano nel 2026 potrebbe crescere dello 0,5%, ma se arriviamo a quattro mesi di ostilità la crescita si azzera, entriamo in stagnazione. È logico che, se il conflitto continua, diventa un problema serio”.
Orsini ha sottolineato come l’incertezza geopolitica stia già pesando su investimenti, logistica e costi energetici, elementi che rendono ancora più urgente una soluzione diplomatica. “Serve un negoziato vero, e serve presto”, ha ribadito.