Omicidio Pasolini, la Procura di Roma apre una nuova indagine
Il nuovo fascicolo è stato affidato alla pm Silvia Santucci dopo un esposto dell'avvocato Stefano Maccioni
A cinquantuno anni dall'uccisione di Pier Paolo Pasolini, la Procura di Roma ha avviato una nuova indagine sull'omicidio dello scrittore e regista, assassinato all'Idroscalo di Ostia nella notte tra l'1 e il 2 novembre 1975.
Il fascicolo è stato affidato alla sostituta procuratrice Silvia Santucci ed è nato da un esposto presentato nelle scorse settimane dall'avvocato Stefano Maccioni. Il legale, che in passato ha assistito il cugino della vittima Guido Mazzon, oggi rappresenta anche l'Ordine dei giornalisti del Lazio, il regista David Grieco e lo scrittore Giovanni Giovannetti.
L'iniziativa punta a sottoporre a nuovi approfondimenti gli elementi raccolti nel corso degli anni sulla morte di Pasolini. Tra i punti ancora da chiarire c'è la possibilità che quella notte il giovane Pino Pelosi, condannato per l'omicidio, non fosse solo.
La nuova iniziativa giudiziaria riporta così al centro dell'attenzione uno dei delitti più controversi della storia italiana. L'apertura del fascicolo non costituisce però un accertamento di nuove responsabilità: saranno gli approfondimenti della Procura a stabilire se gli elementi presentati possano portare a ulteriori sviluppi.