Ok definitivo al decreto Sicurezza, subito un correttivo sui rimpatri

Ampliata la platea dei beneficiari del contributo da 615 euro; opposizioni in protesta alla Camera

A cura di Glauco Valentini Redazione
24 aprile 2026 15:50
Ok definitivo al decreto Sicurezza, subito un correttivo sui rimpatri -
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La Camera ha dato il via libera definitivo al decreto Sicurezza con 162 voti favorevoli, 102 contrari e un astenuto, al termine di una seduta fiume segnata da tensioni politiche e proteste dentro e fuori dall’Aula. Poco prima del voto, le opposizioni hanno intonato “Bella Ciao” come gesto di contestazione, denunciando il carattere restrittivo del provvedimento e le criticità della norma sui rimpatri volontari assistiti.

Il governo si è riunito immediatamente dopo l’approvazione per varare un decreto correttivo mirato proprio alla disposizione più controversa: il contributo da 615 euro destinato a chi assiste i cittadini stranieri nelle procedure di rimpatrio volontario. La versione approvata dal Parlamento prevedeva che il compenso fosse riconosciuto solo agli avvocati e solo in caso di effettiva partenza del migrante, un meccanismo che aveva sollevato dubbi di legittimità costituzionale da parte del Quirinale e critiche trasversali nel mondo giuridico.

Il nuovo decreto modifica radicalmente l’impianto: il contributo non sarà più vincolato all’esito del rimpatrio, ma alla conclusione del procedimento amministrativo; la platea dei beneficiari viene ampliata, includendo non solo gli avvocati ma anche mediatori, associazioni e altre figure che potranno essere individuate dal Viminale tramite apposito decreto; vengono inoltre eliminate le parti che attribuivano al Consiglio Nazionale Forense un ruolo centrale nella gestione e ripartizione dei compensi.

La scelta del governo di intervenire con un decreto immediatamente successivo all’approvazione parlamentare risponde alla necessità di evitare la decadenza del provvedimento e, allo stesso tempo, di recepire i rilievi del Colle senza riaprire un iter legislativo che i tempi non avrebbero consentito.

Resta ora da definire il quadro delle coperture economiche: l’ampliamento dei soggetti coinvolti comporterà infatti costi superiori rispetto alle stime iniziali, basate su circa 800 rimpatri annui. Il testo correttivo sarà trasmesso al Quirinale insieme alla legge di conversione per la promulgazione.

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