Nuovi raid Usa contro l'Iran: colpita l'isola di Qeshm
Ottava notte di attacchi dopo la morte di due soldati americani in Giordania. Trump: "Un sacrificio al servizio del nostro Paese"
Non si arresta l'escalation militare tra Stati Uniti e Iran. Nella notte, per l'ottava volta consecutiva, le forze armate americane hanno condotto una nuova serie di raid contro obiettivi iraniani, in risposta all'uccisione di due militari statunitensi avvenuta in Giordania nei giorni scorsi.
Il bersaglio principale degli attacchi è stata l'isola di Qeshm, nello stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Irna, almeno sei missili avrebbero colpito le zone periferiche dell'isola, causando danni ancora in fase di accertamento.
Non solo Qeshm: diverse fonti locali segnalano esplosioni anche a Bandar Abbas, importante città portuale sulla costa meridionale iraniana. Su questo fronte, tuttavia, non sono ancora arrivate conferme ufficiali né da Teheran né da Washington.
A commentare la vicenda è stato lo stesso presidente Trump, che ha voluto ricordare i due soldati caduti: "La morte dei due militari è una cosa molto triste. È doloroso assistere a tutto ciò. È un sacrificio compiuto al servizio del nostro Paese".
La situazione resta in evoluzione e la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione i possibili sviluppi della crisi.