Bimba di 4 anni annega in piscina a Milano Marittima, indagato il padre
Magdalena aveva 4 anni. Ipotesi di abbandono di minore: sarebbe rimasta in acqua 7-8 minuti prima di essere notata
Doveva ripartire oggi con la famiglia per tornare in Austria. Invece Magdalena Kaiser, 4 anni, si trova in una camera mortuaria, in attesa dell'autopsia. La piccola è annegata sabato nella piscina dell'hotel Continental, a Milano Marittima, frazione di Cervia.
Il padre, 56 anni, è ora indagato dalla Procura di Ravenna per abbandono di minore. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l'uomo avrebbe lasciato la figlia in una zona tra la sala giochi e la piscina, allontanandosi forse per risalire in camera. Al suo ritorno, per la bambina non c'era già più nulla da fare. Trasportata all'ospedale "Bufalini" di Cesena, è stata dichiarata morta due ore dopo.
A dare l'allarme sono stati due ragazzini di passaggio, che hanno notato i cancelli aperti e qualcosa che galleggiava in acqua. Le telecamere dell'hotel avrebbero ripreso la bambina dirigersi da sola verso la piscina; le immagini permettono di stimare che sia rimasta in acqua 7-8 minuti prima dei soccorsi. Gli inquirenti, coordinati dalla pm Angela Scorza, dovranno chiarire se nell'orario dell'incidente fosse regolarmente assente il servizio di salvataggio e se mancasse il cartello obbligatorio che impone la presenza di un adulto per i minori di 12 anni in piscina: elementi che potrebbero portare a indagare anche i responsabili della struttura.
La tragedia si inserisce in una serie di episodi che negli ultimi giorni hanno riportato l'attenzione sulla sicurezza delle piscine: da un'intossicazione da cloro che oggi ha colpito otto bagnanti in un circolo sportivo di Mentana, alla morte di un'undicenne risucchiata da una pompa di aspirazione in un hotel di Sestri Levante lo scorso venerdì. Episodi che stanno spingendo la politica ad accelerare sul disegno di legge, fermo da mesi, che prevede nuovi requisiti di sicurezza e figure di responsabilità obbligatorie negli impianti natatori.