Nucleare, stop alla nomina di Graditi: mancano tre voti in Commissione
La proposta del governo non supera il vaglio congiunto di Attività produttive e Ambiente della Camera. Decisive alcune assenze nella maggioranza
Non passa, per appena tre voti, la proposta di nomina di Giorgio Graditi come componente della Consulta dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione. Nelle commissioni riunite Attività produttive e Ambiente della Camera, il governo non è riuscito a raggiungere la soglia necessaria per il via libera.
Per l’approvazione erano infatti richiesti 31 voti favorevoli, ma la maggioranza si è fermata a quota 28. A pesare sul risultato, secondo quanto trapela da fonti parlamentari, sarebbero state alcune assenze tra le fila del centrodestra.
Da Fratelli d’Italia, tuttavia, arriva una precisazione netta: “Noi c’eravamo tutti”, assicurano fonti del partito, respingendo l’ipotesi che il mancato raggiungimento del quorum sia dipeso da defezioni interne a FdI.
La bocciatura rappresenta un passaggio delicato per l’esecutivo su un tema strategico come quello della sicurezza nucleare e della radioprotezione, in una fase in cui il dibattito sull’energia nucleare è tornato al centro del confronto politico nazionale.