Nizza Monferrato si ferma per Zoe: lutto cittadino nel giorno dell’ultimo saluto
La testimonianza dell’amica Nicole: “Mi aveva chiamata quella notte. Alex era stato il mio ragazzo, ma era diventato ossessivo”
La città si è stretta nel silenzio e nel dolore per l’ultimo saluto a Zoe Trinchero, la ragazza di 17 anni uccisa due giorni fa nella notte da Alex Manna, ventenne che la giovane aveva respinto. Il Comune ha proclamato il lutto cittadino, un gesto che riflette lo sgomento e la vicinanza di un’intera comunità colpita da una tragedia che ha lasciato un segno profondo.
La chiesa era gremita di amici, compagni di scuola, insegnanti e cittadini comuni. Tanti i fiori, i messaggi, gli abbracci silenziosi. Un dolore composto, ma impossibile da contenere.
Tra le testimonianze più toccanti c’è quella di Nicole, amica del cuore di Zoe. La ragazza ha raccontato che quella notte Zoe aveva provato a contattarla: “Mi aveva chiamata, ma dormivo e non ho sentito”, ha detto con la voce spezzata. Un dettaglio che pesa come un macigno, pur senza alcuna responsabilità, e che restituisce la disperazione degli ultimi istanti della giovane.
Nicole ha anche rivelato un particolare che aggiunge un ulteriore livello di inquietudine alla vicenda: “Alex era stato il mio ragazzo, ma era ossessivo e possessivo. L’ho lasciato proprio per questo”. Parole che delineano un quadro di comportamenti già problematici, poi sfociati in un gesto estremo e irreparabile.
Nel frattempo, la comunità chiede risposte e riflette ancora una volta sul tema della violenza giovanile e del possesso scambiato per amore. Le istituzioni locali hanno espresso vicinanza alla famiglia e ribadito l’impegno a sostenere percorsi di prevenzione e ascolto.