Negoziati in salita tra Ucraina e Russia
Zelensky accusa Mosca: “Nessuna intesa sui nodi cruciali”
Nulla di fatto ai colloqui trilaterali di Ginevra tra Ucraina, Russia e Stati Uniti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha descritto gli incontri come “davvero difficili”, accusando Mosca di voler “trascinare i negoziati, che potrebbero già essere giunti alla fase finale”.
Secondo il leader di Kiev, nonostante “un po’ di lavoro preliminare” sia stato compiuto, le posizioni restano distanti. I punti più sensibili, ancora irrisolti, riguardano il destino dei territori occupati nell’Ucraina orientale e il futuro status della centrale nucleare di Zaporizhzhia, attualmente sotto controllo russo.
Più ottimista il capo della delegazione ucraina Rustem Umerov, che ha definito le trattative “sostanziali” e ha parlato di “progressi” registrati nel corso delle discussioni. Una valutazione in parte condivisa dal rappresentante russo Vladimir Medinsky, che ha parlato di colloqui “difficili ma professionali”.
Il confronto diplomatico proseguirà nelle prossime settimane, con l’obiettivo di superare gli ostacoli ancora presenti e avvicinare le parti a un possibile accordo.