Nave mercantile iraniana colpita nello Stretto di Hormuz: un morto e tre feriti
Il mercantile è stato raggiunto da un proiettile vicino all’isola di Hengam e alla costa di Shib Deraz, sull’isola di Qeshm
Una nave mercantile iraniana è stata colpita nelle prime ore di domenica 13 settembre nello Stretto di Hormuz, provocando la morte di una persona e il ferimento di altre tre. Lo hanno riferito le autorità locali e i media statali iraniani. Secondo quanto riportato dall’emittente IRIB, citata da Al Jazeera, l’incidente è avvenuto nelle acque comprese tra l’isola di Hengam e la costa di Shib Deraz, sull’isola di Qeshm.
Secondo le prime informazioni, la nave sarebbe stata colpita intorno alle 5 del mattino, ora locale. Il governatore di Qeshm, Amir Teymouri, ha confermato che il mercantile è stato raggiunto da un attacco nella zona e che il bilancio provvisorio è di una vittima e tre feriti.
Anche la UK Maritime Trade Operations (UKMTO) ha segnalato un incidente nello Stretto di Hormuz, riferendo che una nave è stata colpita da un proiettile mentre attraversava l’area. L’impatto avrebbe provocato un incendio e l’equipaggio è stato evacuato. Al momento non è però possibile stabilire con certezza se la segnalazione della UKMTO si riferisca esattamente alla stessa imbarcazione.
Ancora da chiarire la provenienza dell’attacco
Uno degli elementi ancora da chiarire riguarda l’origine del proiettile che ha colpito la nave. Nessun gruppo ha finora rivendicato l’attacco e non sono state diffuse informazioni indipendenti che consentano di attribuirne con certezza la responsabilità.
L’episodio si inserisce in un quadro di forte tensione nello Stretto di Hormuz, una delle principali rotte marittime strategiche per il trasporto mondiale di petrolio e gas. Nelle ultime settimane sono stati segnalati diversi incidenti che hanno coinvolto navi commerciali nell’area, aumentando le preoccupazioni per la sicurezza della navigazione e per le possibili ripercussioni sui mercati energetici.
L’incidente arriva inoltre mentre sono in corso nuovi tentativi diplomatici per garantire la sicurezza del traffico marittimo nello Stretto. La situazione resta quindi sotto stretta osservazione, anche alla luce dell’aumento degli episodi che hanno interessato le imbarcazioni commerciali nella regione.