Morto in un inseguimento con i Carabinieri il 43enne rom che nel 2012 uccise un ultrà del Pescara

L'incidente tra Città Sant'Angelo e Silvi: lo scooter su cui viaggiava non si è fermato all'alt dei militari

A cura di Glauco Valentini Redazione
02 luglio 2026 07:50
Morto in un inseguimento con i Carabinieri il 43enne rom che nel 2012 uccise un ultrà del Pescara -
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Tragedia ieri sera lungo la statale 16, al confine tra Città Sant'Angelo (provincia di Pescara) e Silvi (provincia di Teramo). Un uomo ha perso la vita al termine di un inseguimento con i Carabinieri: si tratta, secondo le prime informazioni, di Massimo Ciarelli, 43 anni, di etnia rom, che nel 2012 uccise Domenico Rigante, ultrà del Pescara Calcio.

Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 20 una pattuglia del Radiomobile ha intimato l'alt a uno scooter con due persone a bordo, nella zona di Montesilvano. Il conducente non si è fermato, dando il via a un inseguimento proseguito per diversi chilometri lungo la statale, con manovre ad alta velocità e un'inversione di marcia nei pressi di una rotatoria al confine tra i due comuni. In quel tratto lo scooter si sarebbe scontrato frontalmente con un mezzo dei Carabinieri sopraggiunto in direzione opposta. Il conducente è morto sul colpo nonostante i soccorsi del 118; il passeggero, un trentenne, è stato trattenuto dai militari.

Ciarelli, ricorda ANSA, nel 2012 uccise Rigante con un colpo di pistola durante una spedizione punitiva in un appartamento di via Polacchi, a Pescara. Condannato inizialmente a 30 anni, la pena era poi stata ridotta a 17 dopo l'annullamento dell'aggravante della premeditazione. Lo scorso anno aveva ottenuto la semilibertà, con l'obbligo di rientrare in carcere ogni sera alle 21.

Sul posto proseguono i rilievi della Polstrada di Teramo, coordinati dalla Procura, per ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente.

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