Morte di Abderrahim Fakir, in corso l'autopsia: prime ipotesi su un decesso per asfissia
La Tac ossea avrebbe evidenziato una compromissione delle vie respiratorie. Scontro politico tra il ministro Piantedosi e il sindaco Lepore
Proseguono gli accertamenti sulla morte di Abderrahim Fakir, il 42enne di origine marocchina deceduto domenica scorsa a Bologna durante un intervento della polizia. È in corso l'autopsia, preceduta da una Tac ossea eseguita nella giornata di ieri.
Secondo quanto anticipato dal Messaggero, gli esami avrebbero evidenziato una compromissione delle vie respiratorie, compatibile con un decesso per asfissia. Sempre secondo il quotidiano, l'asfissia sarebbe stata provocata dal fatto che l'uomo sarebbe rimasto con il torace schiacciato al suolo per circa cinque minuti. Si tratta di elementi ancora al vaglio degli inquirenti e che dovranno essere confermati dagli esiti definitivi degli accertamenti medico-legali.
Sul caso si è aperto anche un confronto politico. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, annunciando l'arrivo di cinquemila bodycam per le forze di polizia, ha criticato il sindaco di Bologna Matteo Lepore per la manifestazione convocata dopo la morte del 42enne, affermando che avrebbe sottovalutato i rischi per l'ordine pubblico. Il primo cittadino ha replicato sostenendo che gli attacchi del ministro non contribuiscono a risolvere i problemi legati alla sicurezza.