Mondaino, blitz alla casa di riposo: prescritta la posizione dell'infermiere
Escluso il nesso con la morte dell'anziana
La Corte d’Assise ha escluso l’aggravante legata al decesso della 91enne Francesca Chessa, morta nel 2018. La Procura aveva chiesto l’assoluzione per mancanza di prove sul nesso causale.
Si è chiuso con la prescrizione il procedimento a carico di un infermiere cesenate di 65 anni, accusato di abbandono di persona incapace in concorso per il caso della casa di riposo “La Collina” di Mondaino. La Corte d’Assise ha escluso l’aggravante di aver provocato la morte dell’anziana. Secondo la Procura, non è emerso un collegamento dimostrabile tra le condotte contestate e il decesso, anche perché l’infermiere non era di turno in quei giorni e non venne eseguita l’autopsia.
L’inchiesta era nata dal blitz dei Nas del dicembre 2018, che aveva portato alla luce gravi condizioni di abbandono e trascuratezza tra gli ospiti della struttura. La titolare aveva patteggiato nel 2024 una pena di due anni, convertita in lavori di pubblica utilità.