Milano, 22enne ucciso in stazione: caccia alla gang di latinos
Sala: “Troppi commettono reati e restano liberi”. Polemica politica sulla sicurezza dopo l’omicidio alla stazione Certosa
Un ragazzo di 22 anni, italiano di origine ecuadoregna, è stato ucciso nella notte alla stazione Certosa di Milano al termine di una violenta aggressione. Secondo una prima ricostruzione, il giovane si trovava insieme al fratello quando sarebbe scoppiata una rissa sulla banchina. Poco dopo è stato accerchiato da una decina di persone e colpito con diversi fendenti.
Il 22enne è stato soccorso in gravissime condizioni e trasportato in ospedale, dove è morto poco dopo il ricovero. Gli aggressori, ritenuti appartenenti a una gang di latinos, sono fuggiti e sono ora ricercati dalle forze dell’ordine, che stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel capoluogo lombardo. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha invitato a non strumentalizzare l’accaduto, ma ha sottolineato come “troppa gente che commette reati resti in giro”. Dure anche le parole del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha chiesto al governo “risposte immediate” sul fronte della sicurezza urbana.