Tassio muore travolto da un muro abbattuto dal vento: l'incidente in un video di una telecamera di sicurezza
L'ex attaccante brasiliano aveva 41 anni: la tragedia a Rio de Janeiro durante una violenta bufera
Il calcio brasiliano piange la scomparsa di Tassio Maia dos Santos, ex attaccante carioca noto semplicemente come Tassio, morto a 41 anni schiacciato dal crollo del muro di un'abitazione durante una violenta bufera di vento abbattutasi su Rio de Janeiro. Insieme a lui ha perso la vita l'amico e socio in affari Vandre Cordeiro da Silva.
La tragedia è avvenuta nel quartiere collinare di Santa Teresa. I due uomini, a piedi nei pressi della sala eventi che gestivano insieme dopo la fine della carriera calcistica di Tassio, stavano cercando di richiudere un cancello di ferro spalancato dal vento, quando un muro è crollato travolgendoli, complici raffiche superiori ai 100 km/h. Entrambi sono morti sul colpo davanti ad alcuni passanti.
Il video di una telecamera di sicurezza posta sulla strada mostra il cedimento improvviso del muro, che oltre ai due uomini ha colpito anche un'auto parcheggiata; un'altra vettura in transito è riuscita a evitare l'impatto per un soffio, così come quattro pedoni, tra cui un bambino, rimasti solo avvolti dalla nube di polvere. È il bilancio più grave causato dalla tempesta che in quelle ore ha investito la città.
Ritiratosi dal calcio giocato nel 2019, Tassio si era stabilito a Santa Teresa per gestire la sua attività. La notizia della morte ha suscitato profondo cordoglio nell'ambiente calcistico brasiliano, con messaggi di cordoglio della Federcalcio dello Stato di Rio e di diversi club, tra cui il Botafogo.
Chi era Tassio
Nato a Rio de Janeiro nell'ottobre 1984, Tassio era un centravanti dal fisico imponente, alto 1,93 metri. Esordì tra i professionisti nel 2002 con il São Cristóvão e in 17 anni di carriera vestì le maglie di 27 squadre diverse. In Brasile giocò tra le altre nel Botafogo — con cui nel 2015 vinse la Taça Guanabara — oltre che in Figueirense, Internacional, Volta Redonda, Bragantino, Bangu e Madureira. Il suo percorso lo portò anche in Portogallo, Cipro, Corea del Sud, Grecia, Bulgaria, Cina, Emirati Arabi (dove fu capocannoniere e campione di seconda divisione con l'Hatta Club) e Costa Rica, prima del ritiro definitivo nel 2019 con il Ferroviário.