Milan, terremoto rossonero: Cardinale vede Ibrahimovic, pronta la rivoluzione
Dopo il fallimento Champions il club valuta cambi drastici: verso l’addio Allegri, Tare e Furlani. Tensione ai vertici della società
Il Milan si prepara a una nuova rivoluzione dopo la mancata qualificazione alla prossima Champions League. In casa rossonera tira aria di cambiamento radicale e nessuno, al momento, sembra davvero al sicuro. La proprietà vuole dare un segnale forte alla tifoseria, sempre più delusa dagli ultimi risultati e dalle scelte societarie.
Tra i possibili addii eccellenti c’è anche quello di Massimiliano Allegri, che fino a pochi giorni fa appariva come il punto fermo da cui ripartire. In bilico anche Igli Tare, arrivato recentemente, e Giorgio Furlani, finito nel mirino delle critiche della piazza rossonera.
Gerry Cardinale, ancora a Milano, ha incontrato Zlatan Ibrahimovic, figura sempre più centrale nel progetto RedBird insieme al consigliere d’amministrazione Massimo Calvelli. Nel frattempo, nella sede del club restano presenti Geoffrey Moncada e lo stesso Furlani, in un clima sempre più teso e segnato da rapporti ormai logori.
Il Milan vive così ore decisive: la sensazione è che il club sia pronto a cambiare volto nel tentativo di riaprire un nuovo ciclo e riconquistare la fiducia dell’ambiente.