Merecati in festa sulle speranze di tregua
Piazza Affari sfiora i 49mila punti, petrolio giù del 10%
Le Borse europee brindano agli spiragli di pace tra Stati Uniti e Iran e alla riapertura dello Stretto di Hormuz. A Milano il Ftse Mib accelera e chiude a +1,75% a 48.869 punti, ormai a un passo dal record storico dei 50mila toccato nel 2000. Trainano il listino i titoli industriali e finanziari: Stellantis vola del 6,79%, St guadagna il 6,5%, Ferrari il 5,24% e Mediobanca il 5,19%.
A frenare sono invece le società legate all’energia, travolte dal crollo del greggio: il petrolio perde oltre il 10% e pesa su Eni, che arretra del 7%. Il clima di ottimismo contagia anche gli altri listini europei: Francoforte è la migliore con un +2,27%, seguita da Parigi (+1,97%). Più cauta Londra, che si ferma a +0,73%.
Gli operatori guardano ora al secondo round del negoziato previsto domenica a Islamabad, considerato decisivo per consolidare la tregua. Sullo sfondo restano però gli avvertimenti del Fondo monetario internazionale: senza una soluzione rapida del conflitto, il rischio recessione aumenta e l’inflazione potrebbe salire fino al 6%. Il Fmi richiama inoltre Roma e Parigi sulle misure “imprudenti” legate ai tagli delle accise sui carburanti.