Meloni: “La destra può rompere il tabù del Quirinale”
La premier rivendica la possibilità di un presidente della Repubblica non espressione della sinistra, interviene su Vannacci, immigrazione e rapporti con Trump
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rilancia la prospettiva di un presidente della Repubblica espressione del centrodestra, sostenendo che, dopo il “tabù” di Palazzo Chigi, anche quello del Quirinale potrebbe essere superato. Intervistata a 10 Minuti su Rete4, la premier ha affermato che un simile scenario sarebbe “una notizia terribile per un certo establishment”, ma rappresenterebbe soprattutto il riconoscimento che “chi non è di sinistra non è un figlio di un dio minore”. Ha quindi aggiunto che “decideranno gli italiani”.
Nel corso dell'intervista, Meloni ha commentato anche le posizioni di Roberto Vannacci, sostenendo di non vedere differenze rispetto alle altre opposizioni, che a suo giudizio “votano come la sinistra e parlano sempre contro di noi”. Sul tema della remigrazione ha precisato che si tratta dei rimpatri volontari assistiti, già previsti dall'ordinamento, aggiungendo che la questione riguarda chi rifiuta di lasciare il Paese.
La presidente del Consiglio è intervenuta anche sui rapporti con gli Stati Uniti, respingendo le critiche sulla sua posizione nei confronti di Donald Trump: “Non ero inginocchiata ieri, non sono antiamericana oggi”, ha dichiarato.
Sul fronte politico resta intanto alta la tensione sulla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione della pandemia di Covid-19. Il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ha chiesto le dimissioni di Giuseppe Conte dalla Commissione. L'ex premier ha replicato dichiarandosi disponibile a essere ascoltato in audizione, ma escludendo qualsiasi ipotesi di lasciare l'incarico.