Meloni in Parlamento, scontro ad alta tensione con le opposizioni
Scontro acceso tra governo e minoranze: la premier accusa “insulti e demagogia”, Schlein e Conte replicano duramente
Alta tensione in Parlamento durante l’informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta prima alla Camera e poi al Senato per fare il punto sull’azione di governo in una fase definita “delicata” per il Paese. Il confronto con le opposizioni si è subito acceso, trasformandosi in uno scontro politico dai toni particolarmente duri.
Aprendo il suo intervento a Palazzo Madama, la premier ha criticato aspramente il clima registrato a Montecitorio: “Ho ascoltato improperi, insulti, accuse, tanta demagogia e quasi nessuna proposta reale”, ha dichiarato, denunciando un atteggiamento poco costruttivo da parte delle forze di minoranza.
Nel corso del suo intervento, Meloni ha escluso categoricamente l’ipotesi di elezioni anticipate o di un rimpasto di governo, ribadendo la volontà dell’esecutivo di proseguire il proprio lavoro con stabilità. Sul piano internazionale, ha rivolto un appello a Israele affinché fermi l’escalation in Libano, mentre sul fronte interno ha annunciato nuovi interventi su casa e sicurezza.
Immediata la replica delle opposizioni. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha attaccato duramente la presidente del Consiglio: “In quattro anni potevate fare tutto e non avete fatto niente. Avete già perso”. Sulla stessa linea il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che ha descritto una situazione economica critica: “L’Italia è in braghe di tela, siamo pronti alla sfida progressista”.
Il confronto parlamentare conferma dunque un clima politico sempre più polarizzato, con maggioranza e opposizioni distanti non solo sulle soluzioni, ma anche sul tono del dibattito. Una contrapposizione che, in una fase complessa per il Paese, rischia di rendere ancora più difficile il dialogo istituzionale.