Meloni difende Delmastro: “È stato leggero”. Scontro su magistratura e referendum
La premier respinge le accuse di connivenza, mentre l’opposizione chiede le dimissioni. Ultime ore di campagna referendaria tra tensioni e polemiche
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene in difesa del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, finito al centro delle polemiche per presunti rapporti con la figlia di Mauro Caroccia, condannato per reati di mafia. La premier parla di un comportamento “leggero”, ma respinge con decisione le accuse più gravi: “Da qui a dire che è connivente ce ne passa”.
Meloni torna anche ad attaccare la magistratura, evocando una possibile “manina” dietro la diffusione della vicenda. Secondo la presidente del Consiglio, il caso emergerebbe in un momento non casuale, ovvero negli ultimi giorni della campagna per il referendum. “Saranno i cittadini a valutare”, afferma, lasciando intendere una lettura politica della tempistica.
Nel frattempo, nuovi elementi alimentano il dibattito pubblico. Due fotografie scattate nel ristorante al centro della vicenda mostrano Delmastro in compagnia di un sindacalista della polizia penitenziaria e, in un’altra occasione, insieme a Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia. Immagini che, pur non costituendo prove di illeciti, contribuiscono ad accrescere la pressione politica.
Le opposizioni chiedono con forza le dimissioni del sottosegretario, sottolineando l’opportunità politica del suo ruolo in una fase delicata. Il caso si inserisce in un clima già teso, a ridosso del voto referendario.
La campagna elettorale è ormai alle battute finali. Il fronte del “sì” si prepara a chiudere a Milano con un evento simbolicamente legato alla figura di Umberto Bossi, mentre il “no” accelera nel rush conclusivo con il Movimento 5 Stelle protagonista di un’iniziativa a Roma. Un finale di campagna segnato da tensioni politiche e polemiche incrociate.