Meloni chiede le dimissioni di Santanchè. Lasciano Delmastro e Bartolozzi. La ministra resiste
Terremoto nel governo dopo il No alla riforma della giustizia
Scossa politica a Palazzo Chigi all’indomani della vittoria netta del No al referendum sulla riforma della giustizia. La linea indicata dalla Presidenza del Consiglio è chiara: via gli indagati dai ruoli di governo. A lasciare l’incarico sono il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e la capo di gabinetto del ministero, Elisabetta Bartolozzi.
Ma la premier Giorgia Meloni, in una nota diffusa in serata, ritiene insufficienti queste dimissioni e chiede un passo indietro anche alla ministra del Turismo Daniela Santanchè, coinvolta in vicende giudiziarie ancora aperte. La ministra, però, resiste e non intende lasciare l’incarico.
L’opposizione coglie il momento di difficoltà dell’esecutivo: Partito Democratico e Italia Viva annunciano la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti di Santanchè. Dal fronte governativo, fonti vicine alla presidente del Consiglio escludono categoricamente l’ipotesi di una crisi: Meloni non intende presentarsi in Parlamento per chiedere una nuova fiducia, smentendo le indiscrezioni circolate sui quotidiani.
Intanto, nel campo dell’opposizione si apre il dibattito sulle primarie. Giuseppe Conte e Elly Schlein si dicono pronti a correre, mentre il centrista Ruffini si rende disponibile. Si sfila invece la sindaca di Genova, Salis, che definisce le primarie “un errore”.