Meloni attacca l’ANM: “Sforzi per riformare la giustizia naufragati per la loro interdizione”
La premier: “Non vogliamo liberarci dei magistrati, ma aggiustare ciò che non funziona per cittadini e toghe”
Durante un evento a Milano a sostegno del sì al referendum sulla giustizia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivolto un duro affondo all’Associazione nazionale magistrati, accusandola di aver ostacolato per anni ogni tentativo di riforma.
Secondo Meloni, “gli sforzi concreti per riformare la giustizia sono naufragati” a causa “dell’interdizione esercitata dall’ANM o da gruppi di magistrati con grande notorietà mediatica”. La premier ha definito questo atteggiamento un freno storico che avrebbe impedito al Paese di affrontare i nodi strutturali del sistema giudiziario.
Meloni ha poi rivendicato l’approvazione della riforma del governo, definendola “storica” e capace di intervenire “sui principali problemi alla base del malfunzionamento della giustizia”, dopo “decenni di rinvii e tentativi mancati”.
Nel suo intervento ha anche risposto indirettamente alle polemiche nate dalle parole della capo di gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi, chiarendo che l’obiettivo dell’esecutivo non sarebbe quello di ridimensionare il ruolo della magistratura: “Non vogliamo liberarci dei magistrati”, ha sottolineato, “vogliamo sistemare ciò che non funziona, anche per i magistrati e soprattutto per i cittadini”.