Medio Oriente in fiamme: escalation tra Iran, Israele e Stati Uniti. Giallo sulla sorte di Ahmadinejad

Secondo giorno di guerra: raid incrociati, vittime civili, tensione interna a Teheran e prime mosse diplomatiche annunciate da Trump

A cura di Glauco Valentini Redazione
01 marzo 2026 19:39
Medio Oriente in fiamme: escalation tra Iran, Israele e Stati Uniti. Giallo sulla sorte di Ahmadinejad - Immagine creata con IA
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Il secondo giorno di guerra in Iran si apre con un’escalation che coinvolge l’intero Medio Oriente. Nonostante la morte della Guida Suprema Ali Khamenei, Stati Uniti e Israele proseguono i raid contro obiettivi strategici iraniani, mentre Teheran risponde colpendo lo Stato ebraico e basi americane nella regione. Le prime vittime civili e militari confermano la rapidità con cui il conflitto si sta allargando.

Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che “48 leader iraniani” sarebbero stati uccisi “in un colpo solo”, aggiungendo però che la “nuova leadership” di Teheran avrebbe chiesto l’apertura di colloqui. Una dichiarazione che si inserisce in un quadro estremamente fluido e ancora difficile da verificare.

Resta avvolta nel mistero la sorte dell’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad: la sua morte era stata annunciata da fonti locali, poi smentita senza ulteriori chiarimenti, alimentando incertezza e speculazioni.

L’esercito israeliano (Idf) riferisce di aver sganciato 1.200 bombe su obiettivi iraniani e di aver richiamato 100mila riservisti. In Israele almeno otto persone sono rimaste uccise dopo l’impatto di un missile iraniano su un edificio nel centro del Paese. Gli Stati Uniti confermano finora tre vittime tra il personale militare coinvolto nelle operazioni.

Nel Golfo, missili iraniani hanno preso di mira la portaerei americana USS Abraham Lincoln, mentre Washington sostiene di aver “distrutto e affondato nove navi iraniane” durante gli scontri navali.

A Teheran, intanto, nelle strade cresce l’attesa per un possibile cambio di regime, mentre le autorità annunciano che la nuova Guida Suprema della Repubblica islamica sarà nominata “entro uno o due giorni”.

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