Medici Senza Frontiere rifiuta di consegnare a Israele la lista del personale a Gaza

“Nessuna garanzia sulla sicurezza dei nostri operatori”

A cura di Glauco Valentini Redazione
30 gennaio 2026 19:23
Medici Senza Frontiere rifiuta di consegnare a Israele la lista del personale a Gaza - © Ansa
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Medici Senza Frontiere ha annunciato che non fornirà alle autorità israeliane l’elenco del proprio personale palestinese e internazionale richiesto per continuare a operare nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. L’organizzazione afferma di non aver ricevuto garanzie sufficienti sulla sicurezza dei suoi operatori, già in passato vittime di minacce, arresti arbitrari e violenze.

La richiesta israeliana, avanzata lo scorso marzo nell’ambito delle nuove procedure di registrazione per le Ong, è stata giudicata da Msf incompatibile con l’indipendenza dell’azione umanitaria. Dopo la scadenza della registrazione, Israele ha intimato all’organizzazione di cessare le attività entro sessanta giorni. Msf si era detta disponibile a condividere una lista limitata di nomi, con il consenso del personale, ma solo a fronte di impegni chiari sull’uso esclusivamente amministrativo dei dati e sulla tutela dei lavoratori.

Secondo Msf, tali garanzie non sono mai arrivate. L’organizzazione avverte che un’eventuale espulsione avrebbe conseguenze devastanti per la popolazione palestinese, già colpita da una crisi umanitaria gravissima: nel solo 2025 Msf ha fornito centinaia di migliaia di visite mediche e supportato una parte essenziale del sistema sanitario locale, oggi quasi al collasso.

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