Medici di base, arriva la specializzazione universitaria di 4 anni: studenti cauti
Sì alla riforma della formazione, ma l’Udu avverte: “Gli specializzandi non coprano le carenze di personale”. Intanto i medici di famiglia minacciano lo sciopero
La riforma della medicina territoriale voluta dal ministro della Salute Orazio Schillaci punta a rivoluzionare anche la formazione dei medici di base. La bozza di decreto prevede infatti l’istituzione di una nuova scuola di specializzazione universitaria in medicina generale della durata di quattro anni, che sostituirebbe gli attuali corsi regionali.
Oggi il percorso per diventare medico di famiglia dura tre anni ed è gestito dalle Regioni. Con la riforma, invece, la formazione passerebbe alle università, con l’obiettivo di uniformare la preparazione sul territorio nazionale.
La novità divide il settore. La Federazione italiana dei medici di medicina generale ha annunciato mobilitazioni e minaccia lo sciopero contro l’intero impianto della riforma. Più favorevole la posizione degli studenti universitari: secondo Alessandro Bruscella dell’Unione degli universitari, equiparare la medicina generale alle altre specializzazioni rappresenta “un passo avanti”.
Gli studenti però chiedono garanzie: “Servono investimenti strutturali e non bisogna usare gli specializzandi per coprire le carenze di organico”, avverte Bruscella. Dubbi anche sull’allungamento del percorso da tre a quattro anni: “Va bene se serve a migliorare la formazione, non se diventa un modo per scaricare responsabilità sugli specializzandi”.