Mattarella sul Caso Roggero: "Le leggi non si adattano ai casi singoli, sarebbe la fine dello Stato di diritto"

"Inammissibile anche la violenza No Tav. La politica pensi ai problemi reali"

A cura di Glauco Valentini Redazione
30 luglio 2026 15:34
Mattarella sul Caso Roggero: "Le leggi non si adattano ai casi singoli, sarebbe la fine dello Stato di diritto" - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
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Un richiamo netto ai principi dello Stato di diritto, quello pronunciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la tradizionale cerimonia del Ventaglio al Quirinale. Il riferimento, seppur indiretto, è al caso del gioielliere Mario Roggero, condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori sorpresi nel suo negozio, vicenda che ha riacceso il dibattito sulla legittima difesa e per cui sono state avanzate richieste di grazia e di modifica normativa.

"In una società civilmente ordinata – ha dichiarato il Capo dello Stato – i comportamenti individuali devono rispettare le regole stabilite dalla legge. Se invece si capovolge questo principio e si pensa che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, cambiando il proprio contenuto di caso in caso, non si rafforza la sicurezza ma si decide l'abdicazione dello Stato".

Parole che ribadiscono la centralità del principio di legalità, contro ogni ipotesi di norme "elastiche" costruite sulla base di singole vicende giudiziarie.

Nel corso del suo intervento, Mattarella ha inoltre giudicato "inammissibile" la violenza messa in atto dai movimenti No Tav in Val di Susa, condannando con fermezza gli episodi di scontro registrati negli ultimi mesi lungo il cantiere dell'alta velocità.

Il presidente ha infine rivolto un appello alla classe politica, invitando i partiti a evitare che "tensioni elettorali intempestive e aggressività verbale" possano distogliere l'attenzione dai problemi reali del Paese, in un momento delicato per la vita democratica nazionale.

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