Mattarella richiama le istituzioni: “Rispettino il Csm”

Il Capo dello Stato interviene al plenum dopo giorni di tensione tra il ministro Nordio e la magistratura

A cura di Glauco Valentini Redazione
18 febbraio 2026 11:43
Mattarella richiama le istituzioni: “Rispettino il Csm” -
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Un richiamo fermo, diretto, rivolto “alle alte istituzioni” affinché rispettino il Consiglio superiore della magistratura, organo che – ha ricordato – “ha un ruolo di rilievo costituzionale”, pur non essendo “esente da errori”. Con queste parole il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto il plenum del Csm, una presenza eccezionale: non accadeva da undici anni in una convocazione ordinaria.

L’intervento del Capo dello Stato arriva al culmine di giorni di forte tensione tra il ministro della Giustizia Carlo Nordio e le toghe, in un clima già surriscaldato dal dibattito sulla riforma dell’ordinamento giudiziario. A innescare lo scontro erano state le dichiarazioni del ministro, che aveva parlato di “un sistema paramafioso nel Csm” che il sorteggio previsto dalla riforma eliminerebbe. Un paragone, quello con la mafia, che ha provocato la dura reazione dell’Associazione nazionale magistrati e di figure simbolo della lotta alla criminalità organizzata come Nino Di Matteo.

La frattura si è ulteriormente approfondita quando il ministero ha chiesto all’Anm l’elenco dei donatori del Comitato del No alla riforma, ipotizzando un possibile “finanziamento occulto” al sindacato delle toghe. Una richiesta giudicata inaccettabile da molti magistrati, che l’hanno letta come un tentativo di delegittimazione.

Anche oggi Nordio è tornato all’attacco, sostenendo che l’Anm sarebbe “terrorizzata perché la riforma le toglie potere”. Parole che hanno contribuito a rendere ancora più significativo l’intervento di Mattarella, che ha richiamato tutti al rispetto dei ruoli istituzionali e alla necessità di un confronto che non travalichi i confini della dialettica democratica.

Il messaggio del Presidente, pronunciato nella sede dell’organo di autogoverno della magistratura, suona come un invito alla responsabilità in un momento in cui il rapporto tra politica e giustizia appare nuovamente in bilico. Un monito che mira a ristabilire equilibrio e sobrietà nel dibattito pubblico, ricordando che il Csm, pur perfettibile, resta un pilastro costituzionale da tutelare.

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