Manovra, l’UPB: “Impatto lieve sul deficit, ma servono coperture”
Benefici per 20 miliardi alle famiglie in due anni, mentre imprese e autonomi subiscono un effetto restrittivo
L’Ufficio Parlamentare di Bilancio promuove con cautela la nuova manovra, sottolineando come l’impatto sui conti pubblici sarà complessivamente contenuto, ma non privo di criticità. Nell’analisi sui testi definitivi della legge di bilancio, l’UPB evidenzia che alcuni interventi, pur essendo temporanei, se confermati negli anni successivi richiederanno coperture strutturali.
Secondo le stime, rispetto allo scenario tendenziale la manovra comporterà un incremento dell’indebitamento netto pari a 0,03 punti percentuali di Pil nel 2026, 0,2 punti nel 2027 e 0,3 punti nel 2028. Un impatto definito “lieve”, ma che si somma a un quadro di finanza pubblica già sotto pressione.
Sul fronte dei benefici, le misure previste garantiranno alle famiglie circa 20 miliardi nel biennio 2026-2027, grazie soprattutto al taglio del cuneo contributivo e agli interventi fiscali mirati ai redditi medio-bassi.
Diverso il quadro per imprese e lavoratori autonomi, per i quali l’UPB segnala un effetto restrittivo, dovuto principalmente a un aumento del prelievo sul lato delle entrate. Un riequilibrio che, secondo l’Autorità indipendente, potrebbe incidere sulla competitività e sugli investimenti nel medio periodo.
L’analisi si chiude con un richiamo alla prudenza: la sostenibilità della manovra dipenderà dalla capacità del governo di trasformare gli interventi temporanei in misure coperte e coerenti con il percorso di rientro del deficit.