Mafia al Nord, il procuratore del Piemonte critica il CSM: “Sottovalutata la presenza criminale”
Musti: esclusi da alcune valutazioni uffici chiave come Torino, Milano, Bologna e Venezia
Il procuratore generale del Piemonte, Lucia Musti, interviene sulla recente delibera del CSM relativa alla riorganizzazione degli uffici giudiziari.
Secondo il magistrato, il Consiglio Superiore della Magistratura non avrebbe adeguatamente considerato la presenza della criminalità organizzata nel Nord Italia.
La delibera individua le procure distrettuali in aree ad “alta densità mafiosa”, ma esclude sedi come Torino, Milano, Bologna e Venezia.
Musti sottolinea come sul territorio siano invece presenti indagini costanti e numerose sentenze in materia.
Il procuratore evidenzia il lavoro continuo della polizia giudiziaria contro le infiltrazioni mafiose.
La critica riguarda quindi una possibile sottovalutazione del fenomeno nelle regioni settentrionali.