L'Ue fa quadrato con la Spagna, torna l'allerta a Ceuta: Europa cauta su hub
Roma potenzia confini, 500 agenti in più
Non si placa la tensione diplomatica tra Italia e Spagna sulla sospensione di Schengen decisa da Roma dopo la crisi migratoria di Ceuta. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha voluto smorzare i toni, ribadendo che i controlli non sono una misura contro la Spagna. Madrid, però, non arretra: il governo spagnolo ha chiesto la revoca immediata del provvedimento, sottolineando che secondo la sua ricostruzione Schengen non è mai stata realmente a rischio e la decisione italiana resta incomprensibile.
A fare chiarezza sui numeri è intervenuto il commissario europeo agli Affari interni Magnus Brunner, che ha ribadito come dall'inizio della crisi non risulti alcun ingresso di migranti da Ceuta nell'area Schengen. Secondo i dati riportati, dall'inizio della crisi sono entrati illegalmente circa 72mila migranti, di cui circa 70mila hanno già fatto rientro in Marocco.
Intanto a Ceuta torna alta la tensione: circolano sui social appelli a un nuovo tentativo di ingresso di massa per il prossimo 15 agosto, che riaccendono i timori delle autorità locali e spagnole in vista di Ferragosto.
Sul fronte europeo, i ministri dell'Interno dell'Ue, riuniti in videoconferenza straordinaria, hanno convenuto sulla necessità di contrastare senza tregua il traffico di migranti, potenziare i rimpatri e rafforzare le frontiere esterne dell'Unione, chiedendo anche una comunicazione più coordinata tra gli Stati membri.