Londra sospende l’accordo sulle Chagos: pesa il mancato sostegno degli Stati Uniti
Stop al piano di restituzione a Mauritius: Downing Street rinvia la decisione mentre proseguono i colloqui con Washington
Il governo britannico ha deciso di sospendere il piano per la restituzione delle isole Chagos a Mauritius, citando la mancanza di un chiaro sostegno da parte degli Stati Uniti. L’annuncio è arrivato direttamente da Downing Street, che ha confermato lo stop temporaneo a un dossier delicato sia sul piano diplomatico sia su quello strategico.
Secondo quanto dichiarato da un portavoce del primo ministro Keir Starmer, Londra continua a ritenere l’accordo come “la soluzione migliore per garantire il futuro a lungo termine della base militare anglo-americana di Diego Garcia”. Tuttavia, ha precisato, il Regno Unito ha sempre subordinato il via libera definitivo all’appoggio di Washington.
“La nostra posizione non è cambiata: crediamo nella validità dell’intesa, ma andremo avanti solo con il pieno sostegno degli Stati Uniti”, ha spiegato il portavoce, sottolineando come i negoziati con l’alleato americano siano tuttora in corso.
La decisione arriva mentre il disegno di legge necessario per formalizzare la restituzione delle isole era in scadenza in Parlamento, rendendo inevitabile una pausa nel processo legislativo. Il rinvio riflette le complessità geopolitiche legate all’arcipelago dell’Oceano Indiano, dove si trova la base strategica di Diego Garcia, considerata cruciale per le operazioni militari congiunte di Londra e Washington.
Il futuro delle Chagos resta dunque incerto, sospeso tra pressioni internazionali per la decolonizzazione e le esigenze di sicurezza condivise con gli Stati Uniti.